Di privacy se ne parla ormai ovunque e anche da molto tempo, ma mai come ora è diventata una questione importante per tutti. Se fino a qualche anno fa riguardava solo i V.I.P. che reclamavano il diritto a non essere fotografati nella loro vita privata e a non vedere pubblicate le stesse foto nelle prima pagine dei più importanti giornali di gossip, oggi qualunque persona comune può soffrire dell'abuso che viene fatto dei suoi dati dati personali proprio a causa della vasta espansione dei tanto amati social network. Sono proprio i social network (primo fra tutti Facebook) ad aver reso tale diritto così attuale. Ma nonostante tutto la maggior parte dei cittadini italiani ancora dimostra di non sapere quali sono i diritti che gli vengono riconosciuti e in che modo i dati personali rilasciati vengano trattati.

Grazie ad uno studio del Censis del 2013, è emerso che per il 52% degli italiani il potere del futuro sarà la gestione dei dati personali. Chi detiene più informazioni sarà in grado di gestire al meglio aziende, politica, economia, ecc. Lo studio ha fatto emergere molti dati importanti che tracciano la vera percezione che il comune utilizzatore di internet ha del concetto di privacy. Il dato più rilevante, a mio giudizio, è la diffidenza: il web fa paura. Fa paura perché è ancora troppo basso il livello di informazioni: troppe poche persone sanno come governare la propria privacy. Circa l'83% è convinto che su internet è meglio non lasciare tracce, l'82% pensa che fornere i propri dati su internet sia un incentivo per i truffatori della rete, l'83% teme che alcuni siti internet sottraggano i loro dati personali senza che essi se ne accorgano e il 76% non compra online perché pensa che sia rischioso comunicare i dati della propria carta di credito .

Anche se dallo studio del Censis è emerso che la violazione più comune è l'invio di posta indesiderata (circa il 32% lamenta tale violazione), è bene non sottovalutare i rischi che si corrono nella gestione dei dati personali di terzi.

Per le aziende, e per tutti gli operatori di internet che trattano dati personali altrui, è consigliata sempre l'assistenza di un legale ma è buona cosa sapere che:

  • dato personale è qualunque informazione relativa ad persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero identificativo. Sono dati personali sicuramente il nome e l’email ma anche la foto, l’IP e i c.d. cookies quando sono in grado di identificare l’utente a cui sono collegati;
  • l’informativa sulla privacy non è solo un adempimento burocratico, ma una dichiarazione di responsabilità sulla sicurezza dei dati che il titolare insieme con il responsabile fanno nei confronti del soggetto che lascia i dati da trattare;
  • il consenso può anche essere chiesto oralmente ma l’informativa va comunque consegnata all’interessato.

Chiedere è lecito, rispondere è cortesia.

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